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Bastarono pochi attimi al Comandante per capire cosa fosse accaduto ed il perchè dei problemi di comunicazione verificatisi negli ultimi mesi. Comprese quanto fosse stolto l'essere umano quando diviene avido di potere e non potè che sentire una fitta al cuore come un pungolo d'acciaio incandescente che gli perforava l'anima.Passarono alcuni istanti ancora dopodichè decise di ordinare al tenente Yagita di dirigersi verso Newyork. Una volta giunti ai confini aerei degli Stati Democratici Nordamericani il tenete lo avvisò di un segnale aperto di comunicazione e gli si chiedeva di confermare coordinate grado e nome.
-Nome e grado ripeto qui tenente Marckel della marina Americana rispondete e confermate coordinate nome e grado o dovremo prendere seri provvedimenti
-Signor Comandante cosa dobbiamo fare?
In quell'istante il comandante lesse negli occhi del tenente Yagita stupore e paura e così si accorse di quanta preoccpazione ci fosse nella mente e nei cuori degli uomini e delle donne dell'equipaggio. Non aveva parlato con nessuno da quando aveva visto le immaggini di distruzione provenienti dalla Terra. Si era tenuto dentro tutti i suoi cupi pensieri. Il suo equipaggio era formato dalle migliori menti e studiosi del pianeta ed erando partiti come lui per risolvere pericolosi enigmi mesi prima e dopo un travagliato viaggio di ritorno pensava di ricevere quel calore e quel tributo di cui si sentivano in diritto.Mai avrebbero pensato di ritrovarsi di fronte un enigma forse più spaventoso di quello per cui erano stati inviati frettolosamente a migliaia di anni luce dalla terra.
-Comandante...
Il richiamo del tenente Yagita destò il Comandante che cercava di dare un senso a ciò che staa accadendo così pur stupendosi della domanda rivolta dalle forze della marina Americana rispose come anni di esperienza militare gli avevano insegnato.
-Qui Comandante Mark Wellingthon della nave esploratrice Arcadia del Comando Internazionale. Codice Argonauti chiediamo il permesso di entrare nelle zone aeree dgli Stati democratici Nordamericani.
-Chiedo conferma. Ci scusi signor Comandante le chiedo un attimo di pazienza..
Tutto ciò sembrava estraneo alle normali procedure di contatto al che girandosi verso il tenente Yagita ordinò:
-Tenente metta immediatamente tutti gli uomini in stato di allerta.
-Come comandante?
Il tenente Yagita non comprendendo la motivazione del Comandante restò perplesso dinnanzi a quell'ordine ma subito si rese conto che qualcosa non andava così rimase in attesa di un chiarimento ma subito una voce diversa giunse dagli altoparlanti di bordo.
-Scusi Comandante sono il Generale Cyney al comando della Marina Americana di newyork e le chiedo di ripetere nome grado e coordinate.
La voce del Generale era seria mista ad un senso di stupore e di impreparazione ciò allarmò il comandante ancora di più mentre il tenente Yagita con incredibile velocità ordinò a tutti gli uomini di mettersi ai posti di manovra e di tenersi pronti a qualunque evenienza. L'equipaggio rispose immediatamente a quell'ordine mentre un brivido freddo saliva lungo le schiene di tutti gli uomini e donne che avevano ricevuto l'ordine. Il Comandante si avvicinò al microfono e con molta calma rispose:
-Generale, qui Comandante Mark Wellingthon della nave esploratrice Arcadia del Comando Internazionale...
Improvvisamente un marconista ufficiale gridò :
-Mio Dio ci stanno sparando contro, Signor Comandante ci stanno sparando dalle navi del comando Americano.
Un altro ufficiale marconista esclamò:
-Da Nordovest stanno arrivando alcune navi da guerra mio Dio stanno mirando verso di noi..
Dal ponte di comando il tenente Yagita ordinò di alzare gli scudi a livello 4 e di essere pronti ad una manovra verticale poi voltandosi verso il Comandante lo vide stupito da quello che stava accadendo e negli istanti immediatamente successivi una miriade di colpi percuoterono gli scudi della Arcadia. Fortunatamente gli uomini rimasero al loro posto e malgrado quello che stava capitando non smisero di adoperarsi per le manovre verticali.Il Comandante ripresosi dallo stupore si avvicinò al tenete Yagita e ordinò di allontanarsi immediatamente al di fuori dei cieli terrestri in direzione della base lunare di Andromeda.
